Asta per il 5G, la quinta generazione si rivela una miniera d’oro per il governo

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Asta per il 5G, la quinta generazione si rivela una miniera d’oro per il governo

Il 5G secondo le aspettative europee avremo una velocità fino a 10 gigabit al secondo ovvero 100 volte in più della attuale connessione 4G. Per rendere l’idea potremo scaricare film in meno di un secondo. In ambito professionale inoltre questa connessione permettere nella sanità di ricevere diagnosi a distanza, ma troverà impiego utile anche nelle applicazioni industriali.

Per l’asta si prevedeva un incasso inferiore a 3miliardi di euro, in realtà sono oltre 6.5miliardi, ben 4 miliardi sopra le aspettative. L’ultima assegnazione pubblica quindi, di frequenze radio per la telefonia si è rivelata una miniera d’oro per il governo che incassa più di 6miliardi di euro.

Alla gara ovviamente non mancavano i protagonisti delle telecomunicazioni in Italia, Wind, Vodafone, Tre, Tim, Telecom, Fastweb e la nuova arrivata Iliad.

Ben 171 rilanci in questa sfida, questi debiti di 4miliardi per le compagnie rappresentano sicuramente un problema visto già i debiti che hanno.

Secondo gli analisti finanziari, il caso peggiore è quello di TIM, nelle settimane scorse infatti i titoli sono scesi rilasciando report negativi le banche d’affari Exane Bnp Paribas e Imi, l’altro ieri è stata la volta di Barclays. Ieri Tim in Borsa ha chiuso in ribasso del 2,5%, a 0,48 euro, vicina ai minimi storici del 2013.

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By | 2018-10-06T10:26:45+00:00 Settembre 6th, 2018|Telefonia|0 Comments

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